venerdì, 15 febbraio 2008

       Ho bisogno del mare perchè mi insegna:

non so se imparo musica o coscienza:

non so se è onda sola o essere profondo.

(Pablo Neruda)

Prima che qualcuno decida di mettere in pratica la minaccia ed organizzare una spedizione di ricerca nel Mar dei Sargassi (...) per avere mie notizie ...

Questa volta ho una validissima giustificazione: 28 giorni di crociera praticamente ininterrotta nelle isole Sopravvento, tra la Martinica e Union Island, lontano dalla civiltà. Ma dove ero rimasta? Forse al 19 gennaio, crociera con i veneziani ...

Lo so, io faccio largo uso dei puntini di sospensione, ma mai come in questo caso li ritengo necessari. Solo per un certo riserbo professionale, non per rispetto verso i sopracitati. Nell'essere umano è la mia gioia, diceva qualcuno.

Il 28 gennaio, finita la crociera, sono tornata su "Margaux" con Davide, per una molto più godibile 18 giorni su e giù per le Grenadines con tre rilassanti vecchiucci, teneri e simpaticissimi. Evviva!!! Oggi di nuovo Marin, con una delle sue tipiche mattine tropicali, 40 nodi di aliseo in porto e piovaschi ricorrenti, ma io so che mi mancheranno anche queste cose. Domani vado via. (Ho deciso di affidare la mia malinconia per l'abbandono di questo paradiso alle parole di un poeta di Saint Lucia, Derreck) Dai 14° 27' 899'' di latitudine Nord, ai 12° 52' 016'' di latitudine Sud: Salvador de Bahia, Brazil.

Barbara, arrivoooo ...

                          

                       

  Isola Dominica 14.04.06

 

 

UN CANTO DI MARINAI

 

 

Anguilla, Adina,

Antigua, Cannelles,

Andreuille, tutte le l,

Voyelles, delle liquide Antille,

I nomi tremano come aghi

Di fregate all’ancora,

Panfili tranquilli come gigli,

In porti di calmo corallo,

Le chiglie agili d’ebano

Delle golette che cuciono gli stretti,

Gli aghi dei loro alberi

Che infilano arcipelaghi

Rifratto ricamo

Nelle acque febbrili

Delle isole del navigante,

Le loro palme tosate, recline,

Asta di Odisseo,

Ciclopici vulcani,

Stridono le loro storie,

Nella pace di un verde ancoraggio;

Flight e Phyllis,

Tornate dalle Grenadine,

Nomi iscritti, in questo giorno di festa,

Nel registro della capitaneria;

I loro nomi di battesimo,

Le liquide lettere del mare,

Repos donnez à  cils…

E i loro carichi smaglianti

Di carbone e arance;

Quieta, la furia delle loro funi.

Albeggia l’alba

Sull’acqua verde cromo,

I bianchi aironi dei panfili

Sono alla comunione domenicale,

Le storie delle golette

Sono mormorate in corallo,

I loro carichi di spugne

Su arenili di isolotti,

Brigantini bianchi come il bianco sale

Dell’acre St. Maarten,

Chiglie incrostate di cirripedi,

Stive incrostate da grandi tartarughe,

I cui mozzi hanno visto

L’ansimare blu del Leviatano,

Gente di mare,

Cristiana e intrepida.

 

Ora un apprendista si lava le guance

Con acqua salata e luce di sole.

 

In mezzo al porto

Un pesce rompe il giorno di riposo

Con un guizzo argentato.

Le squame gli cadono

In un tintinnio di campane;

Le strade della città sono d’arancio

Per la luce del sole maturata in settimana,

In equilibrio sul bompresso

Un giovane marinaio suona

Il canto di suo nonno

Su una tremante armonica;

La musica ripiega su se stessa, scemando

Come fumo da galee blu,

Per dissolversi vicino alle montagne.

La musica si dispiega con

Morbide vocali delle insenature,

Il battesimo dei vascelli,

I documenti di viaggio,

I colori delle uve marine,

L’asprezza dei mandorli marini,

L’alfabeto delle campane

La pace di bianchi cavalli,

I pascoli dei porti,

La litania delle isole,

Il rosario degli arcipelaghi,

Anguilla, Antigua,

Vergine di Guadeloupe,

E bianca di pietra, Grenada

Di luce solare e colombi,

L’amen di calme acque,

L’amen di calme acque,

L’amen di calme acque,

postato da: walkaboutx2 alle ore 22:22 | Permalink | commenti
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